Italiani e investimenti: come se la cavano? Risultati dal sondaggio

Gli italiani sono in grado di investire correttamente il proprio denaro? Ormai si sente sempre più spesso parlare di modalità sicure di investimento ma è certo che gli italiani siano da ritenere investitori consapevoli?

Alcune volte, navigando per il web, si possono trovare delle interessanti iniziative, come quella della Banca d’Italia che ti presentano un quadro generale sul tipo di investitore. Ne sono emersi alcuni dati che fanno ben capire che gli italiani in qualche modo, in ambito finanziario, se ne intendono.

Il sondaggio pubblicato da www.corrieredeititoli.com , chiedeva agli intervistati alcune cose:

  • quali nozioni avevano in ambito di investimenti;
  • quanto erano informati sul potere di acquisto e sulle sue variazioni;
  • la conoscenza nel campo dei mutui e degli interessi applicati ad essi;
  • che tipo di investimenti avevano adottato.

Il campione degli intervistati rappresenta le famiglie italiane che hanno scelto la strada degli investimenti per far fruttare i propri risparmi. I capofamiglia sono stati chiamati a rispondere e a rappresentare il proprio nucleo.

Il 60% degli intervistati ha risposto con esattezza e precisione a tutte le domande che gli sono state presentate. E’ un dato rassicurante perché spesso si pensa che le famiglie si possano far abbindolare dalle promesse di guadagno.

Si tocca il 70% di risposte corrette quando le domande si spostano sul concetto di potere di acquisto. Gli italiani sono informati sulle possibili variazioni che il potere di acquisto può avere.

Si abbassa leggermente la percentuale delle famiglie italiane che sono al corrente delle varie offerte che si possono trovare nell’ambito dei mutui. Solo il 58% è al corrente che esistono varie opzioni di mutuo tra cui scegliere come il mutuo a tasso fisso o quello a tasso variabile; va detto che esistono anche i mutui a tasso misto con tutta una serie di alternative tra cui scegliere e che si adattano alle esigenze economiche dei nuclei familiari, soprattutto in un momento di grandi difficoltà monetarie.

Un dato non troppo rassicurante riguarda quello emerso dalle domande sugli investimenti. Solo il 50% degli italiani intervistati è a conoscenza della possibilità di effettuare investimenti diversificati.

Un investimento diversificato vuol dire scegliere di investire contemporaneamente su più fronti. Quando si ha a disposizione un certo capitale, e non necessariamente un capitale elevato, è sempre bene cercare di suddividere gli investimenti su più prodotti finanziari.

La diversificazione degli investimenti determina una minore possibilità di fallimento o di perdita di parte del capitale investito.

Esistono diverse occasioni di far fruttare il capitale e allo stesso tempo di non rischiare.

Tra gli investimenti più sicuri, oltre ai Titoli di Stato, si trovano i conti deposito. Questi, soprattutto nello scorso anno, hanno avuto un gran successo proprio perché reputati prodotti sicuri.

Ma anche in questo caso, è sempre bene scegliere vari conti deposito e di conseguenza varie banche. Sono sicuri, ma come ogni forma di investimento compresi i Titoli di Stato, anche il conto deposito potrebbe non funzionare come dovrebbe.

Ma quali sono i soggetti che si sono prestati a rispondere a queste domande?

La media di età degli intervistati è intorno ai 45 anni; quelli che hanno risposto con maggiore cognizione di causa sono state le persone con un’età superiore ai 64 anni. Anche le persone con un’età media di 35 anni hanno dato delle risposte abbastanza veritiere.

Insomma, un sondaggio che apre gli occhi sulle famiglie investitrici e che ci fa capire che sono persone informate.

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